
Pagamento bollo su Fatture Elettroniche
L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche è uno di quegli adempimenti che, pur essendo spesso piccoli nei numeri, generano ancora molti dubbi tra professionisti e imprenditori. Quando si applica? Chi deve pagarla? E soprattutto: come avviene il pagamento nel sistema dell’e-fattura?
Dal 2019 l’Agenzia delle Entrate ha introdotto un meccanismo automatico che rileva le fatture elettroniche soggette a bollo e calcola l’importo dovuto trimestre per trimestre. Nonostante questo, molte partite IVA continuano a ricevere avvisi, rettifiche o richieste di integrazione perché non conoscono bene le regole o non controllano le scadenze.
In questo articolo vedremo in modo semplice e pratico quando il bollo è obbligatorio, come viene calcolato, come si paga e quali sono le novità più recenti introdotte dall’Agenzia delle Entrate. Un piccolo approfondimento che può evitare errori e magari qualche sanzione.
L’imposta di bollo è dovuta per le fatture emesse di importo superiore a Euro 77,47 e deve essere versata tramite F24 con l’obbligo di emissione di Fattura elettronica.
Il versamento è trimestrale, cumulativo e riguarda tutte le fatture emesse nel trimestre, indipendentemente dalla data di incasso della stessa.
Scadenze
- 31 Maggio: I trimestre con Codice Tributo 2521;
- 30 Settembre: II trimestre con Codice Tributo 2522;
- 30 Novembre: III trimestre con Codice Tributo 2523;
- 28 Febbraio: IV trimestre con Codice Tributo 2524.
NB: se per il I Trimestre l’importo dell’imposta di bollo da versare è inferiore a Euro 5.000, il versamento può essere fatto nei termini del II Trimestre; allo stesso modo, se la somma dovuta tra I e II trimestre è inferiore a Euro 5.000, può essere fatto nei termini del III trimestre senza applicazione di sanzioni e interessi
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