Forfettario fino a 100mila euro: Come funzionerà la proposta e quali effetti avrà sulle PMI

L’evoluzione della normativa fiscale rappresenta sempre un momento critico per gli imprenditori e i liberi professionisti. Recentemente è stata avanzata un’importante proposta di riforma riguardante il regime forfettario, che potrebbe passare dall’attuale soglia di 85.000 euro a 100.000 euro di ricavi e compensi.

Tuttavia, l’aspetto più innovativo e delicato di questa novità risiede nell’introduzione di un meccanismo a doppio binario tra le imposte sui redditi e l’IVA.

Il Meccanismo del “Doppio Binario”: Redditi vs IVA

La proposta non si limita a un semplice innalzamento del tetto dei ricavi, ma introduce una gestione differenziata dell’imposta sul valore aggiunto per la fascia compresa tra i due limiti.

1. Tassazione sui Redditi

I contribuenti che fatturano fino a euro 100.000 rientrano nel regime agevolato e continueranno a determinare il reddito in modo forfettario, applicando il coefficiente di redditività previsto per la propria categoria e beneficiando dell’imposta sostitutiva agevolata (al 5% per le startup o al 15% ordinaria).

2. Obblighi IVA

La vera novità scatta al superamento degli 85.000 euro. Per il fatturato tra 85.000 € e 100.000 €:

  • si dovrà applicare l’IVA in fattura ai propri clienti;

  • i contribuenti saranno tenuti a rispettare tutti gli adempimenti IVA ordinari (liquidazioni periodiche, dichiarazione annuale, versamenti).

Impatto Operativo per Professionisti e Piccole Imprese

Questo sistema ibrido comporta vantaggi fiscali ma anche un incremento della complessità contabile.

  • Aumento della competitività B2B: Per chi lavora prevalentemente con clienti soggetti IVA (aziende e professionisti), l’applicazione dell’imposta non rappresenta uno svantaggio competitivo, poiché i clienti potranno detrarla.

  • Maggiori adempimenti e costi gestionali: Il passaggio al regime IVA obbligherà i contribuenti a una gestione documentale più rigorosa, azzerando la semplicità che ha sempre caratterizzato il forfettario puro.

  • Attenzione alle vendite B2C: Per i professionisti che si rivolgono ai consumatori finali, l’addebito dell’IVA potrebbe comportare un aumento dei prezzi o una riduzione dei margini.

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